La storia
Una storia che inizia molto prima di me.

Il primo a occuparsi di api, in questa famiglia, è stato il nonno di mio nonno. Da allora il lavoro non si è mai fermato: è passato di generazione in generazione, fino ad arrivare a me. Sono più di 50 anni di attività continuativa — e una storia che va anche oltre, se si contano le generazioni che l'hanno preceduta.
Non ho ereditato solo gli alveari. Ho ereditato un modo di lavorare, e i clienti che si fidavano già di questa famiglia prima che nascessi io.
Quando gli alveari sono passati a me non ho dovuto inventare niente. Ho continuato con lo stesso metodo, negli stessi campi, con le stesse cassette di legno che ogni inverno sistemo una per una. Insieme agli alveari ho ereditato anche i clienti: persone che venivano a comprare il miele dal nonno di mio nonno e che oggi suonano il mio campanello con lo stesso barattolo vuoto da riempire. Sono oltre 50 anni di fiducia, e non è una cosa che si costruisce con la pubblicità.

Filodape nasce da qui. Il nome unisce Filippo e ape — e per me è anche il filo che tiene insieme le generazioni. Oggi faccio esattamente quello che faceva la mia famiglia da sempre, solo con una presenza in più: un posto dove chi non mi conosce può capire chi sono, da dove viene il mio miele e come si ordina. Nessun intermediario, nessun barattolo che passa per tre magazzini prima di arrivare a te. Solo io, gli alveari e le stagioni.
Se sei curioso di sapere com'è fatto il mio miele o vuoi visitare gli alveari, scrivimi.
— Filippo

Lo stesso metodo, di generazione in generazione.
Smielatura a freddo, nessun additivo, nessuna miscelazione con mieli di altra provenienza. Ogni varietà viene dalle mie postazioni tra Bagnaria Arsa e Visco, e per il castagno dal Piancavallo, e viene invasettata in piccole quantità, quando serve.
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